Normativa
In Italia come in molti altri paesi sono presenti già da diversi anni specifiche normative e linee guida che regolamentano l’utilizzo degli FRP in edilizia in tutte le fasi dell’intervento, dalla scelta dello stesso fino alla posa in opera ed ai relativi collaudi. sono fornite indicazioni specifiche per l’impiego degli FRP in zona sismica, coerenti con la letteratura ed i Codici più moderni ed in particolare con le disposizioni dell’ NTC 2008.
Sono puntualmente descritti metodi e regole pratiche da seguire per l’istallazione di rinforzi di FRP, per il loro monitoraggio ed il relativo controllo. Sono trattati i principali interventi con FRP su strutture murarie Sono presentati alcuni esempi numerici relativi ad applicazioni tipo da eseguirsi su strutture di c.a. Per quanto concerne tutte le normative tecniche si fa riferimento ai documenti tecnici pubblicati dal CNR tra cui il DT-CNR 200-04 che si possono trovare nell’area Download.
Il 24 luglio 2009 l’Assemblea Generale del Consiglio Superiore dei lavori pubblici, ha emanato le “Linee guida per la progettazione, l’esecuzione ed il Collaudo di interventi di Rinforzo di Strutture in c.a. e c.a.p. e murarie con FRP”, documento che si trova nell’area Download.
Nell’Agosto 2009 il dipartimento della Protezione Civile in collaborazione con il ReLUIS ha pubblicato le “Linee guida per la riparazione e il rafforzamento di elementi strutturali, tamponature e partizioni” sempre mediante l’utilizzo di FRP.
Già da diversi anni inoltre, le Linee Guida per l’applicazione al patrimonio culturale della normativa tecnica forniscono preziose indicazioni sulla valutazione e la riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale tutelato, in applicazione alle Norme Tecniche delle Costruzioni (D.M. delle Infrastrutture e Trasporti 14/09/2005) e dell’Ordinanza P.C.M. 3274/03.
Tra le tecniche di intervento contemplate trova posto di assoluto rilievo il consolidamento mediante materiali compositi fibrorinforzati.
In particolare se ne privilegia l’utilizzo sia per le cerchiature esterne che per gli interventi volti a ridurre la spinta di archi e volte.
La classica controvolta in calcestruzzo “è da evitarsi” a causa dell’aumento delle masse sismiche.
Viene raccomanda particolare attenzione ai problemi di traspirabilità, durabilità e reversibilità, nonchè alla corretta progettazione dell’intervento di consolidamento mediante FRP.

